Stemmi

Il primo stemma del Palermo vide la luce nel 1920 e venne ideato dal presidente dell’epoca, Valentino Colombo. Il logo era costituito da uno scudo bicolore bianco/blu con banda trasversale al cui interno venne posta la scritta a caratteri neri “Palermo F.B.C.” (iniziali di Football Club). La scelta del bianco e blu (nonostante i colori sociali fossero già il rosa e il nero) volle essere un omaggio ai colori del Racing F.B.C., la squadra che determinò la rinascita del Palermo dopo lo scioglimento causato dalla Prima guerra mondiale.

scudetto_1920


Appena un anno dopo, nel 1921, sempre per volontà del presidente Colombo, lo stemma subì una variazione cromatica: lasciando invariati forma e contenuto, si decise infatti di adottare i colori sociali rosa e nero.

scudetto_1921


Nel 1929 il neo presidente Luigi Bordonaro decise di cambiare ancora la veste grafica dello stemma del club. Il restyling venne affidato al pittore Giuseppe Rizzo, noto pittore futurista di Corleone, che realizzò un logo formato da un rombo rosanero orizzontale contentente la scritta “Palermo F.C.”, inscritto in un cerchio che rappresenta la stilizzazione di un pallone di cuoio da calcio stile anni Venti.

scudetto_1929


Dopo soli tre anni, nel 1932, in occasione della prima stagione del Palermo in Serie A, la società decise di cambiare nuovamente lo stemma del club. Si torna dunque allo scudo rosanero sullo sfondo, ma per la prima volta nella storia dei simboli societari fa la sua comparsa un’aquila dorata, simbolo dell’emblema comunale della città di Palermo.

scudetto_1932


Nel 1947, in pieno dopoguerra, sotto la presidenza del barone Stefano La Motta, si decise di modificare nuovamente lo stemma. Il nuovo logo era formato da uno sfondo rosanero su cui venne posta un’aquila ad ali basse che stringe fra i suoi artigli il logo: S.P.Q.P. (Senatus Populus Que Panormitanus) e sopra la denominazione “Unione sportiva Palermo”.

scudetto_1947


 

Nel 1982 si cambia ancora. L’ingegnere Roberto Parisi, titolare dell’Icem (l’azienda che curava il servizio di illuminazione pubblica del Comune di Palermo), promuove un nuovo restyling facendo realizzare il simbolo tuttora più amato dai tidosi rosanero, al punto da essere riprodotto e utilizzato ancora oggi. Si tratta di un’aquila nera stilizzata con un collare rosa inscritta in un rombo a spigoli smussati. Tale stemma accompagna il club fino alla radiazione dell’estate 1986.

logo1982


Con la rifondazione della società avvenuta nel 1987, venne inevitabilmente commissionato anche un nuovo simbolo. Si realizza dunque uno scudo rosanero con al centro un’aquila con la testa bianca (simbolo di purezza) su una banda trasversali rosanero e nella parte superiore la scritta “U.S. Palermo”.

scudetto_1987


Nel 1991, sotto la presidenza di Giovanni Ferrara, si cambia ancora una volta e in clima euforico dovuto alla possibile promozione in Serie B, viene introdotta l’aquila che spicca il volo ad ali spiegate, simboleggiando il volo verso nuovi successi. Sullo sfondo uno scudetto a strisce verticali rosanero, tutto iscritto in un doppio cerchio rosanero. In basso la scritta “U.S. Palermo”.

scudetto_1991


Nel 1996, in omaggio alla sponsorizzazione da parte del Comune di Palermo, il presidente Ferrara decide di sostituire l’aquila che spicca il volo con quella classica simbolica della città. Resta invece lo scudo a righe verticali, che assume però una forma più allungata. Cambia anche la denominazione posta in basso, che diviene “U.S. Città di Palermo”.

logo1996


L’ultima modifica risale al 20 giugno 2000, sotto la presidenza D’Antoni. Il nuovo stemma raffigura il profilo di un’aquila dorata con ali spiegate (in parte bianche) in fase di atterraggio su uno scudo bicolore rosanero. In alto la scritta dorata “U.S. Città di Palermo” su banda nera.

scudetto_2000

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