Amarcord – La freccia d’oro rosanero

Sembra strano per uno che aveva già indossato le maglie di Torino, Juventus e Fiorentina, ma è l’avventura al Palermo, iniziata il 25 gennaio 2008, che ha cambiato profondamente la vita professionale e personale di uno dei migliori terzini italiani degli ultimi anni: Federico Balzaretti.

Non era uno che aveva creato grandi legami con le tifoserie delle squadre in cui è passato, al contrario spesso le sue scelte lavorative lo hanno trasformato in una sorta di nemico dei suoi precedenti tifosi. Cresciuto nelle giovanili del Torino, dopo il fallimento della società granata firma un contratto con l’avversario storico: la Juventus. Dopo l’esperienza in bianconero, si trasferisce nuovamente in una squadra considerata una nemica storica dagli juventini, cioè la Fiorentina. L’esperienza viola dura poi solo 6 mesi, poiché l’allora tecnico gigliato e futuro ct della nazionale italiana Cesare Prandelli gli preferiva altri giocatori e lo relegava spesso e volentieri in panchina.
Ecco perché all’arrivo nel mercato di gennaio non aveva suscitato un gran clamore, ma divenne ben presto un giocatore imprescindibile per la squadra rosanero.

Un terzino che spingeva con quella costanza e che correva fino al’ultimo secondo non si vedeva a Palermo dai tempi di Fabio Grosso e divenne ben presto un idolo dei tifosi.
Finalmente Balzaretti aveva trovato la sua dimensione, finalmente quando entrava in uno stadio i tifosi gli dedicavano attenzioni non per insultarlo e fischiarlo, come accadeva ogni qualvolta affrontava a Torino i granata, ma per incitarlo nelle sue incursioni sulla fascia e applaudire la sua tenacia.
È sempre uno dei migliori in campo in maglia rosanero e l’ironia della sorte vuole che venga convocato in nazionale proprio da chi lo relegava in panchina a Firenze e lo costrinse a cercare fortuna altrove, cioè Cesare Prandelli.

L’esperienza con la squadra azzurra per Balzaretti si può considerare assolutamente positiva. Convocato per gli Europei del 2012, proprio come Grosso guadagna il posto da titolare in corso d’opera e come l’ex terzino rosanero batte in semifinale la Germania. Purtroppo l’epilogo non è lo stesso, perché nella finale (in cui il giocatore del Palermo parte dalla panchina) l’Italia viene annichilita dalla nazionale spagnola con un secco 4-0.
Questa esperienza però è quella che ha consacrato definitivamente il calciatore rosanero, che proprio in quell’estate si trasferirà alla Roma, dove saprà farsi amare segnando anche un gol decisivo in uno dei sentitissimi derby romani.

Ma come detto non è solo la vita professionale che è cambiata a Palermo, ma anche quella personale. Nella Cappella Palatina del Palazzo dei Normanni infatti si è sposato con la ballerina dell’Opèra di Parigi, Eleonora Abbagnato, palermitana e figlia di un ex dirigente del Palermo, come a rendere indissolubile il legame con la città e la squadra.

Negli ultimi anni a Roma ha avuto problemi fisici che lo hanno tenuto lontano dai campi di gioco fino alla sua ultima partita da professionista, che non poteva non essere proprio contro il Palermo, come a chiudere un cerchio.
Adesso Balzaretti ha dovuto annunciare il ritiro dal calcio giocato per iniziare una carriera da dirigente e chissà che un giorno la sua strada non si incroci con quella della società rosanero, ma fino a quel momento… In bocca al lupo, Federico.

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